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Fondazione Fuori

LACRIME agli occhi

Ho appena visto al telegiornale le immagini dal parlamento inglese nel momento in cui venivano letti i numeri che sancivano la prima vittoria della legge che renderà legali e quindi ugualitari i nostri diritti: 400 sì e 175 contrari. Con orgoglio, riconosco che mi sono commosso, gli occhi mi si sono riempiti di lacrime, mi sono sentito felice, come quando ho visto la gioia sui volti dei neri quando nel film di Spielberg “Lincoln” il presidente americano aboliva la schiavitù. Ma ci sono altri momenti che in questo ultimo mese mi hanno reso felice, commosso forse no, felice sì. E’ stato, sempre, mentre tutti giorni leggo sui giornali omofobi gli articoli che ci riguardano, tanti, tantissimi, tutti pieni di odio (invidia?) per le nostre modeste,umili richieste di non essere più discriminati. Perché le leggo con gioia lo voglio raccontare con una storiella ebraica che si svolge nella Berlino appena conquistata dai nazisti.

Ci sono due ebrei, chiamiamoli Levy e Cohen. Si incontrano al bar tutte le mattine, uno è sempre più triste e preoccupato per quanto sta succedendo, l’altro ha invece un’espressione felice, quasi goduta. Che hai da essere contento, gli chiede Levy, con tutto quello che ci arrivando tu riesci ad essere persino felice. Vedi, gli risponde Cohen, facendogli vedere una copia dello Stuermer, il quotidiano del partito nazista, lo leggo tutte le mattine, e la cosa mi rende non solo felice, ma mi rincuora. Sbalordito, Levy di dice che non capisce, è il giornale più antisemita che esiste, come fai a leggerlo e provarne piacere ? Vedi, gli risponde Cohen, è vero quello che tu dici, ma quando io leggo che noi ebrei abbiamo nelle nostre mani l’economia di tutto il mondo, siamo i padroni di tutti i mezzi di informazione, controlliamo tutte le case editrici, siamo le colonne del mondo dello spettacolo, non esiste lobby che non sia controllata da noi, allora, dimmi se anche tu, anche per solo un momento, non ti rende felice leggerlo ?

E’ questa la sensazione che provo quando leggo i quotidiani omofobi ogni mattina, o gli articoli omofobi pubblicati sui giornaloni che dichiarano di non esserlo. Sono così privi di argomenti seri, che evidenziano la loro povertà di argomentazioni, la loro invidia verso un mondo, il nostro, che loro immaginano tutto orgasmi e sesso sfrenato. Mentre il loro… poveretti, che vite miserabili devono avere. Ecco perché attribuiscono a noi la responsabilità dei loro incubi. Non capiscono che famiglia che sta arrivando non cambierà per nulla quella già esistente, sarà semplicemente un’altra, un po’ diversa, me neanche tanto.

Leggere ciò che scrivono e sentirsi onnipotenti è puro piacere. Ecco perché li leggo, perché trasudano sconfitta. Non devo esserne felice ?

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