Le regole del curriculum perfetto

Sappiamo tutti che per rispondere a un annuncio di lavoro o per autocandidarsi presso un’azienda è necessario presentare un curriculum scritto a regola d’arte. Un’operazione più facile a dirsi che a farsi, a dirla tutta. Un errore, anche ingenuo, potrebbe infatti mettere a repentaglio la nostra potenziale assunzione. Insomma, il Cv è uno strumento importantissimo, che rappresenta il nostro primo biglietto da visita nei confronti di cacciatori di teste e responsabili del personale. Per non commettere passi falsi InfoJobs, la piattaforma specializzata nella ricerca di lavoro online, ha raccolto alcuni consigli ed evidenziato alcuni errori da non commettere per un curriculum a prova di ufficio risorse umane (HR), che possa aiutare ad emergere nella selezione.

Cosa deve sempre esserci

Gli esperti di InfoJobs consigliano di inserire sempre le esperienze aggiornate, anche quelle che all’apparenza esulano dalla sfera professionale. Sì quindi se stiamo seguendo un corso, ma sì anche se svolgiamo un’attività nel tempo libero che ci ha fatto sviluppare competenze relazionali. Un curriculum non aggiornato trasmette subito una mancanza di interesse, deleteria quando si cerca lavoro. Vanno poi messe in evidenza le hard e soft skills: “abbiamo tutte le competenze richieste dall’offerta? Facciamolo sapere, magari utilizzando le stesse parole e linguaggio presenti nell’offerta, per una corrispondenza al 100% tra noi e le richieste dell’azienda” dicono gli esperti. Infine, va redatta con attenzione la lettera di accompagnamento, che deve esprimere la nostra ambizione e i nostri desideri:  se è il lavoro dei sogni, diciamolo! “Usiamo la lettera di accompagnamento per valorizzarci e per farci conoscere, inserendo ciò che non trova spazio nel cv ma è fondamentale per il selezionatore, ad esempio la nostra disponibilità a lavorare part time o da remoto” affermano gli esperti, come riporta Ansa. Infine, il cv va costruito in modo da valorizzare il percorso fatto, evidenziare quello che si vorrebbe fare e dando il giusto valore anche al proprio lavoro attuale.

Cosa va evitato

Oltre agli aspetti che vanno inseriti, ce ne sono alcuni che invece vanno assolutamente evitati. Ad esempio, è meglio non lasciare vuoti temporali dal lavoro: se in un periodo non si è lavorato, si può specificare quali altre esperienze o attività si sono svolte. Ancora, no a un curriculum standard per tutte le posizioni: meglio adattarlo alle singole offerte. Bocciata anche una prosa eccessivamente prolissa così come una troppo sintetica; allo stesso modo non piacciono ai selezionatori espressioni gergali e inutili inglesismi: saper scrivere correttamente è importante!

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