Come riconoscere i sintomi del Covid-19

Quando la temperatura del corpo comincia a salire, in questo periodo è normale avere timore di aver contratto il Coronavirus.

Esso altro non è che un virus respiratorio che ha generato la pandemia che stiamo vivendo ormai da circa 2 anni. La sua sintomatologia è del tutto simile a quella di una influenza per cui diventa difficile distinguerlo.

I pazienti che ne sono interessati presentano solitamente febbre, dolori muscolari, difficoltà respiratorie e tipicamente anche tosse. Il problema è che in alcuni casi, e in alcuni soggetti, questo virus è in grado di sviluppare problematiche che rendono necessario il ricovero ospedaliero.

Ecco perché quando si hanno già dei primi sintomi di influenza si cerca di capire se si tratti di Covid-19 o meno, così da poter intervenire con largo anticipo.

Andiamo allora vedere in che maniera è possibile riconoscere i sintomi del Covid-19 e dunque andare ad eliminare ogni eventuale dubbio circa una eventuale infezione da parte nostra.

I sintomi del Covid-19

Solitamente chi contrae il Covid-19 accusa una sensazione di malessere generale associata a febbre e tosse secca, ma non solo. Uno dei tipici segnali, Sebbene non sia univoco, è quello dell’olfatto che diminuisce.

Non si è più infatti, per qualche giorno, in grado di distinguere odori e sapori. Ciò avviene in misura differente in base a ciascun paziente. Sì accusano inoltre un certo affanno e respiro corto, oltre la sensazione generica di stanchezza e indolenzimento sia a livello muscolare che articolare.

Spesso i pazienti interessati da Covid-19 riscontrano una certa congestione nasale e mal di gola. La febbre non sempre arriva e in alcuni casi non va oltre i 38°.

La tosse è invece fastidiosa e descritta come alquanto insistente. Come accennato vi è anche una perdita del gusto e dell’olfatto che può durare da qualche giorno a due settimane.

In casi più rari il Covid si presenta con disturbi gastrointestinali come ad esempio la diarrea o la nausea.

Quanto dura l’incubazione del Covid-19?

Per periodo di incubazione si intende quell’arco di tempo che va a partire dal momento del contagio sino alla comparsa della prima sintomatologia. Questo periodo va dai due giorni fino ad un massimo di quattordici.

Nei pazienti interessati da Covid-19 in genere il quadro sintomatologico si presenta a partire dal quinto o dal sesto giorno dal momento del contagio.

Quali sono le conseguenze del Covid-19?

La grande maggioranza delle persone interessate da Covid-19 ha una altissima probabilità di guarigione: in moltissimi casi infatti non è necessario il ricovero ospedaliero.

I pazienti possono dirsi completamente guariti nel momento in cui la febbre scompare, così come i sintomi del virus. Inoltre è necessario effettuare un tampone rinofaringeo o faringeo che dia esito negativo.

Per quel che riguarda invece i casi che possiamo definire più gravi, è possibile che si sviluppino delle importanti polmoniti che possono comportare una insufficienza respiratoria.

Chiaramente, così come tutte le altre malattie che riguardano l’apparato respiratorio, il Covid-19 può essere causa di problematiche blande quali tosse e raffreddore, ma avere anche sintomatologie più severe come ad esempio la polmonite.

È buona norma comunque richiedere il parere di uno specialista o un teleconsulto medico se si sospetta che i sintomi che si avvertono possano essere riconducibili al Covid-19.

In questa maniera sarà possibile sciogliere ogni dubbio, il che è molto importante anche per le altre persone che vivono in casa o per colleghi di lavoro e tutte quelle altre persone con le quali si entra in contatto quando non si era ancora scoperta una eventuale positività al virus.

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